SITEB presenta ad Asphaltica 2026 le sfide della filiera stradale: dal CAM Strade alle Smart Road, fino al futuro delle infrastrutture

Numeri del settore, CAM Strade, formazione, nuove tecnologie, Smart Road e prospettive future della manifestazione. Sono stati questi alcuni dei temi al centro dell’incontro dedicato ad Asphaltica 2026, che ha visto SITEB – Strade Italiane e Bitumi protagonista del confronto con operatori e rappresentanti della filiera.

Moderato da Andrea Ferro, l’incontro ha visto confrontarsi Stefano Ravaioli, Direttore Generale di SITEB, e Raul Barbieri, Direttore di Asphaltica, in un dialogo che è partito dall’analisi del settore per arrivare alle trasformazioni che stanno interessando il mondo delle infrastrutture stradali.

 

Ad aprire il confronto è stato Stefano Ravaioli, che ha portato all’attenzione del pubblico i numeri e le dimensioni della filiera delle strade, evidenziando il ruolo che il comparto riveste nel sistema infrastrutturale ed economico del Paese. Un settore che deve oggi affrontare contemporaneamente la necessità di mantenere e riqualificare una rete estesa, l’evoluzione delle normative, la transizione verso modelli più sostenibili e l’introduzione di nuove tecnologie.

Da questa fotografia del settore è partito un confronto diretto con il pubblico.

Numerose le domande rivolte a Ravaioli, a partire dal tema dei CAM Strade, uno degli argomenti sui quali SITEB sta concentrando una parte significativa della propria attività. Il dibattito ha riguardato l’evoluzione dei criteri ambientali, le difficoltà che possono emergere nella loro applicazione e soprattutto il tema della formazione degli operatori, considerata una condizione essenziale per trasformare le disposizioni normative in procedure realmente applicabili. È proprio sulla formazione che SITEB sta rafforzando il proprio impegno, attraverso corsi, incontri tecnici e strumenti destinati a imprese, professionisti e Pubbliche Amministrazioni. L’obiettivo è contribuire a colmare il divario tra l’evoluzione delle regole e la capacità concreta degli operatori di applicarle.

Il confronto ha quindi allargato lo sguardo alle Smart Road e all’innovazione tecnologica. Tra le questioni sollevate dal pubblico anche il ritmo con cui la Cina sta sviluppando tecnologie dedicate alla connettività, al monitoraggio e alla gestione intelligente delle infrastrutture. Una domanda che porta il settore a interrogarsi non soltanto sull’adozione delle tecnologie, ma sulla capacità dell’industria europea di sviluppare competenze e soluzioni proprie e di governare una trasformazione nella quale dati, sensoristica, intelligenza artificiale e sistemi connessi avranno un peso sempre maggiore. Anche su questi temi Ravaioli ha risposto direttamente alle domande della platea, riportando il confronto alla necessità di mantenere al centro l’infrastruttura e la sua funzionalità: la tecnologia può rappresentare uno strumento decisivo, ma deve tradursi in una maggiore capacità di conoscere lo stato delle strade, programmare gli interventi e aumentare sicurezza ed efficienza.

Accanto ai temi tecnici, il confronto ha riguardato anche il futuro di Asphaltica.

Raul Barbieri ha illustrato la crescita dell’edizione 2026, che raggiunge 140 espositori, 9.800 metri quadrati di superficie espositiva, oltre 8.000 operatori attesi e circa 40 tra convegni e workshop, e ha affrontato le domande relative alle prospettive della manifestazione e al suo sviluppo nei prossimi anni.

Anche in questo caso il confronto è andato oltre i numeri dell’edizione ormai prossima. Il percorso di Asphaltica proseguirà infatti nel 2027 con Asphaltica World a Roma, prima del ritorno a Bologna nel 2028 con la formula completa della manifestazione fieristica internazionale. Per SITEB, la crescita di Asphaltica rappresenta anche la possibilità di ampliare gli spazi di discussione sui temi strategici della filiera. Le Agorà SITEB previste durante l’edizione 2026 saranno infatti dedicate ad alcuni dei principali nodi che interessano oggi il settore: investimenti e manutenzione, applicazione del metodo LCA ai conglomerati bituminosi, Smart Road e sicurezza stradale, sostenibilità ed ESG.

A questi appuntamenti si aggiunge il Corso operativo CAM Strade, in programma il 10 ottobre, che conferma l’attenzione dell’associazione alla diffusione delle competenze tecniche.È questo il ruolo che SITEB intende rafforzare: non limitarsi a rappresentare la filiera, ma contribuire concretamente alla sua evoluzione, mettendo competenze tecniche, imprese, istituzioni, università e operatori nelle condizioni di confrontarsi sui problemi reali del settore.L’incontro in vista di Asphaltica 2026 ha mostrato proprio questa direzione. Le domande del pubblico sui CAM Strade, sulla formazione, sulle Smart Road, sulle tecnologie internazionali e sul futuro della manifestazione hanno trasformato la presentazione in un vero momento di confronto. Un confronto nel quale SITEB ha portato dati, competenze e una lettura delle trasformazioni in corso, confermando il proprio ruolo di riferimento tecnico per una filiera chiamata a progettare e costruire le strade del futuro.

Il prossimo appuntamento sarà dal 7 al 10 ottobre 2026 a BolognaFiere, dove questo confronto proseguirà attraverso le Agorà, gli incontri tecnici e il programma di Asphaltica 2026.