In che cosa consiste il fascino di una strada? Nel luogo in cui si trova, nel terreno su cui si snoda, nel paesaggio nuovo che crea fondendosi in quello naturale, ma anche nella sua storia, nella storia di chi l’ha pensata e l’ha costruita con fatica, di chi l’ha percorsa tante volte osservando i particolari che l’hanno resa unica. La scelta del percorso per la strada dello Stelvio fu dovuta a una decisione politico-strategica, ma davvero mirabile – anche dal punto di vista tecnico – ne fu la realizzazione. In occasione del bicentenario della costruzione
1820-1825, in questo articolo si prendono in considerazione alcuni manufatti che, ancora oggi a distanza di 200 anni, testimoniano le straordinarie capacità del progettista e la cura attenta di chi, solo a forza di braccia, l’ha realizzata: muri di sostegno costruiti a secco con pietre perfettamente combacianti, tornanti sapientemente disposti, gallerie buie illuminate da finestroni affacciati sulla valle impervia, ponti – oggi diversi da quelli di una volta ma collocati nei medesimi luoghi – e altri manufatti ancora esistenti e ben
Numero: 110
Anno: 2025
Autori: Cristina Pedrana Proh
Ente: Già Docente di Lettere nei Licei, Studiosa di storia locale, Vicepresidente dell’Istituto Ricerca e Studi Carlo Donegani
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