Ad Alfonsine (RA) ha preso avvio il corso specialistico SITEB dedicato agli operatori d’impianto di conglomerati bituminosi, un’iniziativa promossa dal Comitato Tecnico e dalla Direzione della Categoria E con l’obiettivo di rafforzare competenze, consapevolezza operativa e cultura della sicurezza all’interno del settore.

La prima giornata è stata interamente dedicata al tema del conglomerato bituminoso e degli impianti di produzione, affrontando in modo strutturato sia gli aspetti tecnologici sia quelli legati alla gestione operativa.
Dopo l’apertura dei lavori da parte di Ravaioli, l’approfondimento tecnico è stato sviluppato da Camerini (BENNINGHOVEN), che ha illustrato l’architettura funzionale dell’impianto, analizzandone i principali gruppi e il loro coordinamento. Particolare attenzione è stata riservata alla torre di mescolazione, cuore del processo produttivo, e alle componenti periferiche – tra cui essiccatore e sistema di filtrazione – fondamentali per garantire continuità, qualità del prodotto e controllo delle emissioni.
Un ampio modulo è stato dedicato alla sicurezza, tema centrale per l’attività in impianto. Lupascu (MARINI) ha approfondito il quadro normativo, l’analisi dei rischi, le avvertenze operative e i dispositivi di protezione, ribadendo l’importanza di procedure corrette, prevenzione e responsabilità individuale e collettiva. La sicurezza non è stata trattata come elemento accessorio, ma come parte integrante dell’organizzazione produttiva e della qualità industriale.
Nel prosieguo della giornata, lo stesso Lupascu (MARINI) ha fornito un inquadramento tecnico sul conglomerato bituminoso, illustrandone composizione, processo di produzione e ciclo di vita, con un’attenzione specifica alle variabili che incidono sulle performance finali.
L’approfondimento sui materiali e sull’innovazione tecnologica è stato curato da Ferrini (AMMANN), che ha analizzato le soluzioni produttive legate all’utilizzo di materiale fresato, all’impiego di additivi liquidi e solidi e ai conglomerati a bassa temperatura, evidenziandone implicazioni operative, vantaggi ambientali e ricadute in termini di sostenibilità ed efficienza.

La giornata si è conclusa con un confronto tecnico tra relatori e partecipanti, segno di un forte interesse e di una partecipazione attiva da parte degli operatori, in un contesto già sold out da settimane.
Il percorso proseguirà domani con un focus sugli elementi dell’impianto, sulle procedure operative e sulla manutenzione. Sarà un approfondimento orientato alla gestione efficiente delle strutture, alla riduzione dei fermi macchina, al miglioramento continuo delle performance e al consolidamento di standard elevati di sicurezza e affidabilità.
Un’iniziativa che conferma quanto la formazione specialistica rappresenti un investimento strategico per la crescita professionale degli operatori e per l’evoluzione qualitativa dell’intera filiera.


