Infrastrutture, 8 anni persi in burocrazia

Per un’opera medio-grande sono necessari 15 anni e 8 mesi: più della metà se ne va nell’inerzia burocratica fra una fase e l’altra.
Come dimostra l’ultimo studio del Nucleo di verifica e controllo (Nuvec) della Presidenza del Consiglio sui tempi di realizzazione delle opere svolto su un monitoraggio di 56mila opere, i tempi medi per le opere medio-grandi (sopra i 100 milioni) sono di 15 anni e 8 mesi, in leggera crescita rispetto al precedente studio del 2014. La cosa più interessante e clamorosa è l’ammissione che il 45,7% dei tempi (quindi nel caso delle grandi opere poco più di 7 anni) sono spesi per la «fase effettiva» (quindi progettazione, gare e lavori) mentre il 54,3% dei tempi (quindi 8 anni e mezzo) sono «tempi di attraversamento», che sono i tempi «dati dall’intervallo temporale che intercorre tra la fine di una fase e l’inizio della fase successiva». Burocrazia pura, quindi. O anche interminabili procedimenti per l’approvazione di un’opera. Ovviamente questi tempi sono ridotti se si parla di opere di dimensione inferiore, ma la proporzione resta quella detta.