Contrastare l’inquinamento acustico con conglomerati bituminosi modificati con polverino di gomma da PFU

L’inquinamento acustico è un grave fattore di disturbo responsabile in Europa, secondo l’OMS, di oltre 10.000 morti premature ogni anno. Il nostro Paese è sotto procedura di infrazione per ritardi e inadempienze nelle azioni di contrasto. Per Ecopneus però la soluzione al rumore stradale, specialmente in ambito urbano, esiste già e sono gli asfalti modificati con polverino di gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso (PFU). Un approccio che consente di ridurre in maniera significativa le emissioni sonore da rotolamento senza compromettere le prestazioni meccaniche, di aderenza e di resistenza a fatica della pavimentazione.

Ulteriore impulso potrà venire anche dal Progetto “Life Nereide”, guidato dall’Università di Pisa (e che vede Ecopneus tra i partner), che si propone di definire le linee guida per la progettazione, la realizzazione e il monitoraggio di 12 miscele di conglomerato bituminoso per strati di usura a bassa emissione sonora prodotte con tecnologia “warm” e impiegando fresato e polverino di gomma da PFU.

I tratti di strada urbana oggetto di intervento, nel comune di Massarosa (LU), sono stati scelti sulla base di un indice di priorità legato alla presenza di oltre 800 persone esposte a livelli di rumore diurni superiori a 65 dB(A) e di più plessi scolastici.

Sono stati già condotti rilievi strutturali e acustici exante e anche i valori forniti dal metodo CPX confermano la possibilità di un netto miglioramento delle prestazioni acustiche, grazie all’utilizzo di opportune pavimentazioni fonoassorbenti o basso emissive.